Ovvero: rivedersi dopo che ci si è lasciati.
Quando Marco mi telefonò per dirmi che rivoleva il suo libro, una morsa di malinconia e tristezza mi attanagliò: da quel momento in poi come avrei fatto a non far traballare il tavolino del salotto, quello con una delle quattro gambe più corta delle altre?
Ovviamente ero consapevole che la richiesta costituiva un disperato tentativo di rivederci. Perché, poi? Può capitare che una persona (solitamente un ex) sia la causa del nostro malessere. In questo caso credo sia assolutamente sbagliato e stupido cercare in lui/lei la soluzione ai nostri problemi. Lui/lei è la fonte, non la soluzione.
Ad ogni modo decisi di rivederlo, Marco, per riconsegnargli il suo libro. A condizionare la mia scelta influirono in modo determinante le quotidiane telefonate esortative e le supplichevoli nonchè assurdamente assidue mail: incredibile come la dignità di una persona possa, in alcuni casi, valere quattordici euro e cinquanta.
Lui citofonò. Io scesi. Lui guardò me e guardò il libro. E mi sgridò perché era sgualcito.
“Cosa regalata resta incatenata!” dissi io. E questo fu esattamente l’inizio della fine. Sì perché la mia mente entrò definitivamente nel loop dei proverbi impedendomi di fornire, a qualsiasi esclamazione provenisse da lui, una frase che non fosse, per l’appunto, un proverbio:
“Dai alla fine non è molto freddo oggi”.
“Rosso di sera bel tempo si spera”.
“Mah”.
“Chi dice mah cuor contento non ha”.
“Sai credevo fossi diversa dalle altre”.
“Chi va con lo zoppo impara a zoppicare”.
“Eppure continuo stupidamente ad avere la speranza di tornare con te”.
“Chi di speranza vive, disperato muore”.
“Ma la vuoi smettere con i proverbi?”
“Chi la dura la vince”.
“Sei una stronza”.
“…”
Sì, probabilmente sono una stronza. O probabilmente, a parlare dopo che ci si è lasciati, le frasi hanno tutte il gusto scialbo delle espressioni preconfezionate.
Io il libro glielo avrei lasciato dal portiere.
Non ho portiere purtroppo. Vivo in un condominio proletario.
(un bel “specchio riflesso” ci poteva anche stare, alla fine)
Il copyright di “specchio riflesso” ce l’ha Geronzio
quote: “incredibile come la dignità di una persona possa, in alcuni casi, valere quattordici euro e cinquanta”
io ne ho trovate anche di ben più economiche… per certo su ebay deve esserci qualcosa
Mi documenterò e ci farò un post. G sei la mia musa.
Una busta in portineria, no??
Purtroppo non ho la portineria. Abito in un condominio proletario. Mmm ho un deja vu.